Come creare un E-commerce: i 30 errori da non commettere

  • Aprire un E-commerce: i 30 errori più comuni

     

    Vediamo insieme i 30 - sì, ben 30 - errori da non commettere per rendere perfetto l'E-commerce della tua azienda:

     

    1 - Sottovalutare la parte finanziaria:

    Un e-commerce è sempre e comunque un’attività finalizzata a un profitto, non va considerata come un hobby. Pertanto vanno sempre tenuti d’occhio i guadagni, le spese e la domanda del mercato.



    2 - Non trovare il proprio spazio sul mercato:

    Prima di buttarsi a capofitto in un determinato settore bisogna informarsi, capire come inserirsi tra la concorrenza per riuscire a differenziarsi all’interno del mercato. 

     

    3 - Essere troppo dispersivi

    Avere troppi prodotti, magari differenti tra loro, crea confusione nei clienti e una cattiva immagine del brand. Meglio concentrarsi su pochi articoli, creando una solida reputazione su di essi.

     

    4 - Non curare la creazione di contenuti 

    Risulta molto più utile concentrare gli sforzi del marketing su una tipologia di clienti ideali piuttosto che su un tipo di prodotto, ciò crea connessione tra gli utenti e il nostro brand, senza annoiarli eccessivamente con le specifiche tecniche. 

     

    5 - Non fare omaggi

    Alcune aziende che offrono dei prodotti in omaggio riscuotono molto successo. Regalare degli articoli (ma solo di beni consumabili, altrimenti si rischia di perdere il cliente) è un ottimo metodo per rafforzare l’identità del brand. 

     

    6 - Organizzare un contest senza un piano 

    Un contest può servire per ottenere like e condivisioni, quindi ad aumentare la nostra reputazione. Non dare continuità ai propri contenuti però porterà buona parte dei clienti a dimenticarsi di noi una volta terminato il concorso.

     

    7 - Non automatizzare la routine

    Nel business il tempo dedicato ad un’attività corrisponde al mancato sfruttamento di un’altra. Un buon consiglio per valorizzare un business consiste nel cercare di automatizzare le operazioni di routine ed eliminare del tutto quelle non necessarie.

     

    8 - Non conoscere l’identikit del cliente ideale 

    Mai tralasciare il profilo del cliente su cui si vuole puntare. In ogni settore esiste un mercato di nicchia e più precisamente si riuscirà a definire il target, meglio si riusciranno a comprendere le esigenze dei clienti. 

     

    9 - Non fare marketing

    Al momento della configurazione di un sito di e-commerce conoscere i clienti facilita il processo. Viceversa, agire senza un progetto ben delineato porta ad una perdita di credibilità. (Qui le indicazioni per un piano di marketing perfetto!)

     

    10 - Avere il mindset sbagliato

    Non ci può permettere di dare per scontato che i clienti prima o poi arriveranno. Creare degli ottimi contenuti oppure vendere un ottimo prodotto non garantisce in automatico di avere un traffico di utenti, vanno incuriositi.

     

    11 - Non avere il logo

    Un logo è in biglietto da visita della nostra attività online. Fare una cattiva prima impressione ci porta a perdere l’interesse delle persone prima ancora che essi decidano di darci una possibilità come clienti. Agli occhi dei navigatori è molto meglio un logo semplice ma originale piuttosto che uno standard o, peggio, nessun logo. 

     

    12 - Non seguire le pagine social aziendali

    Elementi come le recensioni online oppure i profili social danno una marcia in più: necessitano, però, di una buona cura dei profili social prima di essere implementati. Il rischio è quello di non ottenere interazioni e di passare come venditori di un prodotto di poco valore.

     

    13 - Non interessarsi alla pagina CHI SIAMO

    Trascurare la sezione dei contatti, della storia del negozio oppure del tipo di prodotti venduti ci fa perdere interesse. Bisogna aiutare il cliente ad identificarci in maniera semplice sul nostro posizionamento, sia geografico che commerciale.

     

    14 - No SEO, no party 

    La SEO ha bisogno di qualche tempo per iniziare a sortire effetto e ciò porta ad avere ripensamenti sulla propria presenza online. Bisogna avere fiducia nel fatto che è il metodo più utile ed economico per portare interazioni sul proprio sito. 

     

    15 - Concentrarsi su troppi obiettivi

    Troppo spesso un imprenditore tende a perdere la bussola cercando di seguire il prodotto in voga in quel momento. Concentrarsi su troppi fronti porta a disperdere le proprie risorse senza riuscire ad ottenere il risultato desiderato. Bisogna preferire sempre un obiettivo alla volta.

     

    16 - Non curare il font

    Sempre più persone stanno spostando sullo smartphone i propri acquisti online. Un font troppo piccolo (minimo 12) può risultare difficile da leggere ma anche da visualizzare qualora ci fossero immagini o contenuti multimediali. 

     

    17 - Non monitorare le spedizioni

    I clienti che visitano un negozio online si aspettano di sapere da cosa deriva il prezzo che stanno per pagare, spedizione compresa. Bisogna sempre far sapere agli acquirenti l’ammontare finale prima che l’ordine venga inviato.

     

    18 - Non curare le apparenze 

    Il fattore visivo è fondamentale nella presentazione e nel design di un sito. È psicologicamente dimostrato che i clienti decidono se acquistare sulla base del primo impatto estetico

     

    19 - Avere elementi non funzionanti

    Link non funzionanti, immagini che mancano, e una generale delusione delle aspettative possono dare luogo ad un’esperienza utente piuttosto negativa. Un buon sito di e-commerce richiede la presenza di molti elementi, che devono essere costantemente aggiornati e controllati.

     

    20 - Non avere un blog 

    Un blog permette al cliente di contattare direttamente un rivenditore, senza dover passare dalla pagina del prodotto; è inoltre un ottimo modo per fidelizzare gli acquirenti e fare SEO. Mai trascurare l’importanza di avere un blog

     

     21 - Ripetizioni, ripetizioni, ripetizioni

    L’eccessiva ripetitività danneggia il posizionamento SEO di un articolo. Se la descrizione di un articolo si limita infatti ad un “copia-incolla” della scheda tecnica del produttore Google tenderà a scartarla, impedendo ai potenziali clienti di visualizzare il loro sito durante la ricerca. 

     

    22 - Avere carelli complicati

    Sarà sempre meglio non obbligare i clienti a dover creare un account per qualsiasi operazione. Via libera invece ai pulsanti grandi, ad un testo leggibile e ai form precompilati che semplificano i vari passaggi. 

     

    23 - Avere un servizio clienti scadente 

    Le interazioni con il servizio clienti evitano la perdita di utenti interessati. Ciò che i clienti vogliono realmente è che i loro problemi siano risolti in modo rapido, possibilmente in una sola chiamata. 

     

    24 - Rendere la navigazione complessa 

    La regola aurea della navigazione è che ogni elemento deve essere interagibile anche utilizzando uno smartphone. Altri consigli molto utili sono di mettere in evidenza il tasto dell’acquisto e di dare la possibilità di mettere i prodotti in ordine in base a determinate caratteristiche. 

     

    25 - Non curare le foto 

    Scegliere immagini che siano sempre ben dimensionate e ben proporzionate rispetto al resto dei contenuti, per valorizzare sia il prodotto che il design del sito. 

     

     26 - Trascurare le recensioni

    Per quanto possa sembrare spaventoso, includere le recensioni degli utenti è un aspetto assolutamente necessario. Correre il rischio di una recensione negativa può valere, se il servizio è di qualità, fino al 18% di aumento dei profitti derivanti dalle vendite.

     

    27 - Non suggerire prodotti simili

    Suggerisci sempre al potenziale cliente quali prodotti aggiuntivi acquistare. Ciò induce il cliente a comprare altri prodotti e ad aumentare la spesa media. Per farlo basta lavorare sul copy del sito, senza spese aggiuntive. Ad esempio aggiungendo un “gli altri utenti hanno acquistato anche…”

     

     28 - Sottovalutare il potere dei micro-influencer

    Pur non trattandosi di numeri enormi, può essere un buon modo per aumentare le vendite. La condizione necessaria e sufficiente è che si collabori con figure che rispecchiano i valori aziendali: il vantaggio consiste nella possibilità di poter intercettare una nuova tipologia di pubblico racchiusa nella community dell’influencer. 

     

    29 - Non essere avere profili social

    Pubblicare contenuti con regolarità è una buona mossa per costruire una piccola community di clienti soddisfatti o potenziali. In tal modo si ha più visibilità per la presentazione dei prodotti e si riesce a dare una sensazione più diffusa di qualità e affidabilità. 

     

    30 - Avere metodi di pagamento poco flessibili 

    Per differenziarsi dai competitor ed aumentare la spesa media del cliente l’azienda che propone e-commerce potrebbe offrire un servizio di rateizzazione dei pagamenti.

  • Un sito E-commerce: il futuro in 3 dati

     

    L'E-commerce offre sia agli acquirenti che al tuo business enormi vantaggi: si tratta, non per niente, del futuro del commercio come lo conosciamo. 

    Ecco 3 dati che ci rendono ancora più chiaro l'enorme impatto delle vendite online nell’immediato futuro: 

    • Si prevede che le vendite online arriveranno ad un giro di denaro globale pari a 4.5 trilioni di dollari nel corso del 2022 (4500 miliardi di $): l’impatto dell’e-commerce sul mercato mondiale dovrebbe arrivare circa al 25% entro il 2025.
    • A fine 2021 il numero delle vendite effettuate attraverso un dispositivo mobile era pari al 73%.
    • Il fatturato e-commerce in Italia nel corso del 2021 ha raggiunto un valore totale di quasi 40 miliardi di dollari. +21% rispetto all’anno precedente. 

     

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